poesie

Sospiro

E con gli occhi al cielo

accompagnata da una dolce melodia

lasciati avvolgere

piccola fanciulla

dal bagliore delle stelle

e sogna

prima che ogni singola candelina

si spenga

con l’arrivo dell’alba

che coi suoi raggi

ogni desiderio sperato

porta via.

Vagabondo
poesie

Passione

Mani

si intrecciano inesorabili

toccando e sfiorando

un corpo proibito

pressando

con le sole punta delle dita

una collina

morbida

fatta di seta

di lana

toccando fratture

che solo l’esperienza

fa riaffiorare

mentre sospiri

alimentano

un fuoco continuo

acceso e ardente

di lapilli

incandescenti

e insieme alla nebbia

creano un paesaggio magico

un ambiente buono

e innocente

mentre la pioggia

piccole gocce di acqua

fredde

prendono vita

in un dolce dondolio

un pendolo che segna

con le sue lancette

la passione

che urlando

ha proclamato

il suo arrivo

ormai giunto.

Una bellezza dannata

una dolcezza innata

fondamentale

nella vita.

Io e Adele

Passione
poesie

Onde

Idee si muovono come onde nella mia mente.

Si scontrano sinuose

contro montagne a picco sul mare.

Si fronteggiano,

danzano insieme,

amore e odio in un solo tormento.

Solo quando l’inchiostro,

procedendo a grande velocità sul foglio bianco

avrà messo di volteggiare

ci sarà la quiete.

Solo allora le onde

avranno smesso di farsi guerra.

Io e Adele

Varigotti – Capo Noli.
pensieri

Chiara come l’acqua

Se penso al futuro, mi capita di guardare fuori dalla finestra, nella speranza di catturare qualcosa che mi sta sfuggendo di mano. Non ho certezze e questo mi preoccupa parecchio, ma le migliori avventure, dopotutto, non sono quelle dove non si possiedono?

I miei piedi hanno bisogno di movimento e sono stanchi di rimanere fermi sempre nello stesso punto, ho bisogno di dare sfogo alla mia creatività e passioni e non vederle solamente come un distacco dai miei impegni.

Se penso al mio futuro, inizierà tra pochi mesi con la fine di un percorso universitario turbolento. E adesso? Quale sarà la mia strada da percorrere?

Ci vuole coraggio nel lasciare tutto e tutti, ripartire da zero con la voglia di scoprire, imparare, viaggiare, ascoltare, osservare. Ogni singola azione elencata non è banale, va analizzata in ogni minimo dettaglio per viverla a pieno.

La verità è che ho paura di spegnermi da un momento all’altro e di avere la sensazione di essere in una scatola, dentro altre più grandi, senza un’ apparente scopo, senza un proprio posto nel mondo e continuare a vivere così, in balia del vento.

Vorrei che la mia vita fosse chiara come l’acqua. Non riesco a immaginarmi in un ambito lavorativo imposto dalla società, in cui il giorno successivo è sempre la solita ruota che gira, fino a che non hai l’opportunità di avere delle vacanze, dove poter respirare, finalmente. Non è il mio mondo, non appartengo a questa categoria.

Mi definirei soprattutto un vagabondo, colei che viaggia, ascolta, osserva attentamente, che decide di partire e chissà quando tornare. Mi sento come un cavallo selvaggio, dopotutto essi non possono stare in una stalla, fermi, no?

Ho bisogno di vero nutrimento. Almeno, questa certezza, è chiara come l’acqua.

Chiara come l’acqua, Val D’Aveto, 2021.
natura

3.30

Sveglia alle ore 3 per prepararmi a un’escursione notturna. Potrei rinunciare, vista la stanchezza e l’eccitazione che non mi hanno fatta riposare. Decido comunque di andare, l’obiettivo è di vedere l’alba sulla vetta della montagna.

Arrivata all’appuntamento, con lo zaino in spalla, parto insieme ad altri escursionisti. Abbiamo solo le torce per illuminare la strada. Il sentiero che percorriamo ha una fitta vegetazione, ma non ci impedisce di proseguire. Camminiamo per un’ora e mezza, forse due, sotto il buio della notte, il vento che soffia impetuoso, gli alberi che si deformano con l’immaginazione e il calpestio di animali selvatici sul fogliame secco che, vedendo le nostre infinite luci, cercano un luogo sicuro dove nascondersi.

Dopo quasi due ore, siamo in vetta. Il vento grida e non cessa, il cielo sopra di noi si fa terso, cupo, grigio. L’alba è ormai giunta, ma non si vede nulla.

Tuttavia, il paesaggio, la colazione con caffè, thè, latte caldo, focaccia e dolciumi vari non rinvigorisce la delusione di un sole inesistente.

Una magnifica esperienza.

Tana D’Orso.
pensieri

Sera

Davanti alla finestra, in una sera di primavera, guardo il panorama. Sullo sfondo spiccano le sagome delle montagne pronte ad accogliere la notte, mentre i grilli impazienti cantano a gran voce per farsi trovare dalle proprie dame. In secondo piano, invece, spicca un immenso pratone, composto da graminacee di vario tipo, altissime. Chissà se lì dentro pascola qualche volpe o daino, indisturbato. Il cielo invece è limpido, ormai è quasi l’ora del crepuscolo e rimarrà fino a che non lascerà spazio alle stelle insieme alla loro sorella luna, bella e irraggiungibile, pronta ad accogliere le mie speranze e le mie insicurezze.

Che meraviglia. Che pace.

Vorrei che questa sera non finisse mai. Come tutte le altre sere, dopotutto.

Il cielo in una stanza.
pensieri

Spirito libero

Un luogo tranquillo dove poter osservare le stelle, lontano dalle persone, dal caos quotidiano. Un silenzio appagante. Non vedo l’ora di ritornare tra le mie amate montagne.

“C’è una gioia nei boschi inesplorati,

C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria,

C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo,

e c’è musica nel suo boato. 

Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.

George Byron

Alba, capodanno 2019.

Alba, capodanno 2019.

pensieri

In un campo di fiori

In un campo di fiori.

Alti. Anzi, altissimi.

Con tutte le specie di flora caratteristiche di un prato aperto, mentre io, sdraiata a pancia in su, guardo il cielo limpido.

Solo qualche nuvola appare improvvisamente.

Una leggera brezza fa muovere le piante intorno a me. Il micromondo mi scruta, per capire chi io sia. Lascio che mi guardino, che mi camminino sopra. Li lascio esplorare, con calma e con leggerezza.

Mi abbandono completamente a tutte le emozioni che sento.

Mi sento in pace, e sorrido.

Un respiro profondo.

E’ proprio vero che se il posto in cui ti trovi adesso non ti piace, puoi cambiarlo, ovviamente utilizzando un briciolo di fantasia e immaginazione. Proprio come sto facendo io, seduta su una poltrona blu davanti al finestrino di un treno che sta per partire, in direzione Casa.

Sassello, estate 2018.